Enza Santoro e Misha Barth
Petraportrait…inviti a svelare
Mostra fotografica, 13–26 Agosto 2007
Maglie – Palazzo De Marco (piazza Aldo Moro)
Vernissage e performance: lunedì 13 agosto 2007 – ore 21.00
Misha Barth si congeda. Lunedì 13 agosto 2007, nell’ambito degli eventi di MagliEstate, verrà inaugurata a Palazzo De Marco (ore 21) la mostra intitolata “Petraportrait…inviti a svelare” – Enza Santoro &´ Misha Barth, a cura di Carla Ruggeri.
La performance, che costituirà il momento clou della serata, rappresenterà per Enza Santoro, l’artista latianese che vive e lavora a Nardò, l’occasione per prendere congedo da Misha Barth, l’alter ego da lei stessa creato, proprio un anno fa, per suscitare una fine provocazione che ebbe grande risonanza sia a livello di pubblico sia a livello di media. Proporre, infatti, una mostra fotografica che avesse come soggetto predominante il “culo”, nascondendosi dietro lo pseudonimo di un’artista australiana che vive e lavora a New York, voleva significare, per la Santoro, lanciare una sfida alla società di oggi, vittima di un voyerismo che, soprattutto nell’arte, ricerca il piacere puramente estetico, istantaneo, “retinico” e soprassiede, il più delle volte, sul messaggio che c’è oltre quello che si vede, che mette in crisi i significati acquisiti e superficiali e spinge a cercarne di nuovi e più profondi. Questo intento è stato perseguito, fra l’altro, stigmatizzando l’esterofilia, vizio tutto italiano, attraverso il ricorso ad una fittizia identità straniera.
L’operazione è riuscita, la sfida è stata vinta. Lo scorso anno, tante sono state le persone che hanno visitato la mostra, allestita presso la Galleria “L’Osanna” di Nardò, e, incuriosendosi davanti ai ritratti dei “culi”, ne hanno compreso messaggio e significato.
Misha Barth, quindi, ha assolto il suo compito e ora Enza Santoro si riprende la scena. Con una mostra in cui gli scatti fotografici dei “culi” di Misha Barth si mescoleranno alla pietra bianca, quella che, sin dall’inizio, è stata il fil rouge delle opere della Santoro. L’inconsueto vernissage promette di non deludere rendendo partecipi gli spettatori dell’evento creativo, in una osmosi di emozioni fra il pubblico e l’artista. L’ambientazione liberty, poi, curata con grande coerenza stilistica da Pina Nachira, connoterà di ulteriore suggestione gli già splendidi spazi di Palazzo De Marco. L’atmosfera nouveau sarà completata dalla degustazione di assenzio e dai versi di Gabriele D’Annunzio, con il commento musicale del gruppo “Generazione 90”.
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